Eccomi ancora qui!nello scorso reportage (quello
di Agerola) vi avevo preannunciato che sarei andata al concerto di Grosseto
ed
eccomi!
Allora nonostante mio padre il giorno prima di
quello del concerto si fosse preso un doloroso e molto misterioso stiramento
allinguine, la gomma si fosse bucata su una strada assolatissima dove mi
improvvisai meccanico e dove cosa molto grave accumulammo decine di minuti di
ritardo
beh nonostante questi piccoli inconvenienti il viaggio non fu
male!
4 ore e 30 in tutto, compreso il pranzo
assolutamente cronometrato da me
30 minuti per un primo, secondo e frutta..un record!
Comunque, arriviamo a Grosseto verso le 16 e 30,
diretti allhotel Leon Doro pazientemente cercato da Lorena, nostra amica fan.
Lì troviamo proprio lei e Samantha che ci dicono
che il concerto è a Rispescia allinterno del Parco nazionale della Maremma e
conviene andare lì verso le 8.
Bene, saliamo in camera e io stanca come poche
altre volte sono stata, mi tuffo sul letto evitando accuratamente gli altri due lettini e
i comodini, in una stanza dove praticamente i mobili sono disposti ad incastro visto che
lo spazio è molto ridotto.
Poco male, cerco di addormentarmi ma quando sono
in quello stato che si dice dormiveglia un acuto suono di campane mi sveglia
definitivamente!
Mi sciacquo e insieme ad Ale decido di Farmi un
giro per Grosseto, visto che sono ancora le sei meno venti e con Lorena abbiamo
appuntamento alle 7 e 30.
Dopo una rinfrescante coppa di frutta, decido di
andare a chiamare Lorena e dopo una breve passeggiata insieme a lei e Samantha ci
dirigiamo al Parco della Maremma.
Arriviamo lì verso le 8 e 10, dopo la
camminata per raggiungere il palco, e una piccola sosta per essere raggiunte da altri
fans, ci troviamo davanti al palco.
I primi volti noti che vedo sono i
tecnici,e Luigino Fiore;ci fermiamo davanti al ristorante vegetariano che cera al
lato del palco e, dopo poco, arriva il mitico.
Qui la situazione si fa abbastanza imbarazzante,
Enrico si intrattiene con Valeria,una ragazza che era con noi, e io, nonostante nei giorni
prima avevo promesso se non altro a me stessa, di avvicinarmi a Rrouge per
salutarlo,rimango lì imbambolata a fissare Enrico!!!non cè nulla da fare sono
irrimediabilmente timida!!!
Comunque sfilano davanti a noi un po tutti,
diretti al tavolo per loro apparecchiato.
Lattesa sarebbe stata un po più
lunghetta del solito, stavolta il concerto era per le 11.
Io e Ale decidiamo di non andare a mangiare con
Lorena e gli altri, avevo paura di non trovare i posti in prima fila, visto che cera
già un po di gente.
Ci sistemiamo dietro alle transenne che ,definire
lontane dal palco è riduttivo, sul lato Gigi Schiavone.
Nellattesa salutiamo qualche altro fans
giunto da lontano; alle 11 Enrico sale sul palco e sorpresa!
le luci non si
accendono!!!
Dopo una Gimondi e il cannibale cantata al
buio Rrouge ci dà il benvenuto e sdrammatizza il problema illuminazione.
Poi dopo il portiere di notte Enrico ci
dice devo dirvi una cosa, ma mi fa troppo ridere
perché va bene che è la
festa della Legambiente ma hanno dimenticato di mettere la benzina nei macchinari per le
luci!,poi continua credo ci vorrà ancora un paio di canzoni prima che si
riaccendano, che facciamo, preferite farle al buio? e noi naturalmente rispondiamo
con un lungo siiiiiii.
Enrico prima di attaccare con nuovo swing dice
eh!se avessero inventato lilluminazione a bacche di ginepro!
Ma poi come per magia durante nuovo
swing le luci si accendono, e in qualche modo, comincia il concerto.
Al momento di E se lamore fosse questo?
Enrico riceve due reggiseni da due ragazze in prima fila, e con annesso sottofondo
di risate da parte nostra, li appende alla batteria di Luigino.
Comunque il concerto va alla grande, poi arriva
anche una GRANDE esibizione di Roberta Andrea Mirò, che aggiunge alle sue solite
tre canzoni la bellissima La scelta di Silvia; stupendo lo stacco dalla melodia
Chitarra-tastiere della prima parte della canzone,a quando poi rientrano gli altri e parte
un grande stacco quasi rock.
Rientra Enrico, ma non per fare Messaggio dal K2,
come sempre accade, infatti si passa direttamente a Ti avrò, El mercado de lo usado, Il
mare dinverno fino ad arrivare a Mistero e alla chiusura con Arrivederci.
I ragazzi rientrano e con noi che li ballavamo,
saltavamo e soprattutto cantavamo parte Nino no, poi la scarica di adrenalina con Polvere
e il volo con Peter Pan, coincidono con la chiusura di un concerto memorabile per tutti.
Dalla vostra inviata:
Senorita Marty