Grosseto 09/08/00

Parco nazionale della maremma, dalla nostra inviata

Martina di Napoli

Eccomi ancora qui!nello scorso reportage (quello di Agerola) vi avevo preannunciato che sarei andata al concerto di Grosseto…ed eccomi!

Allora nonostante mio padre il giorno prima di quello del concerto si fosse preso un doloroso e molto misterioso stiramento all’inguine, la gomma  si fosse bucata su una strada assolatissima dove mi improvvisai meccanico e dove cosa molto grave accumulammo decine di minuti di ritardo…beh nonostante questi “piccoli” inconvenienti il viaggio non fu male!

4 ore e 30 in tutto, compreso il pranzo assolutamente cronometrato da me…30 minuti per un primo, secondo e frutta..un record!

Comunque, arriviamo a Grosseto verso le 16 e 30, diretti all’hotel Leon D’oro pazientemente cercato da Lorena, nostra amica fan.

Lì troviamo proprio lei e Samantha che ci dicono che il concerto è a Rispescia all’interno del Parco nazionale della Maremma e conviene andare lì verso le 8.

Bene, saliamo in camera e io stanca come poche altre volte sono stata, mi tuffo sul letto evitando accuratamente gli altri due lettini e i comodini, in una stanza dove praticamente i mobili sono disposti ad incastro visto che lo spazio è molto ridotto.

Poco male, cerco di addormentarmi ma quando sono in quello stato che si dice “dormiveglia” un acuto suono di campane mi sveglia definitivamente!

Mi sciacquo e insieme ad Ale decido di Farmi un giro per Grosseto, visto che sono ancora le sei meno venti e con Lorena abbiamo appuntamento alle 7 e 30.

Dopo una rinfrescante coppa di frutta, decido di andare a chiamare Lorena e dopo una breve passeggiata insieme a lei e Samantha ci dirigiamo al Parco della Maremma.

Arriviamo lì verso le 8 e 10, dopo la  camminata per raggiungere il palco, e una piccola sosta per essere raggiunte da altri fans, ci troviamo davanti al palco.

I primi “volti noti” che vedo sono i tecnici,e Luigino Fiore;ci fermiamo davanti al ristorante vegetariano che c’era al lato del palco e, dopo poco, arriva il mitico.

Qui la situazione si fa abbastanza imbarazzante, Enrico si intrattiene con Valeria,una ragazza che era con noi, e io, nonostante nei giorni prima avevo promesso se non altro a me stessa, di avvicinarmi a Rrouge per salutarlo,rimango lì imbambolata a fissare Enrico!!!non c’è nulla da fare sono irrimediabilmente timida!!!

Comunque sfilano davanti a noi un po’ tutti, diretti al tavolo per loro apparecchiato.

L’attesa sarebbe stata un po’ più lunghetta del solito, stavolta il concerto era per le 11.

Io e Ale decidiamo di non andare a mangiare con Lorena e gli altri, avevo paura di non trovare i posti in prima fila, visto che c’era già un po’ di gente.

Ci sistemiamo dietro alle transenne che ,definire lontane dal palco è riduttivo, sul lato Gigi Schiavone.

Nell’attesa salutiamo qualche altro fans giunto da lontano; alle 11 Enrico sale sul palco e sorpresa!…le luci non si accendono!!!

Dopo una Gimondi e il cannibale cantata “al buio” Rrouge ci dà il benvenuto e sdrammatizza il problema “illuminazione.

 Poi dopo il portiere di notte Enrico ci dice” devo dirvi una cosa, ma mi fa troppo ridere…perché va bene che è la festa della Legambiente ma hanno dimenticato di mettere la benzina nei macchinari per le luci!”,poi continua “credo ci vorrà ancora un paio di canzoni prima che si riaccendano, che facciamo, preferite farle al buio?” e noi naturalmente rispondiamo con un lungo siiiiiii.

Enrico prima di attaccare con nuovo swing dice “eh!se avessero inventato l’illuminazione a bacche di ginepro!”

Ma poi “come per magia” durante nuovo swing le luci si accendono, e in qualche modo, comincia il concerto.

Al momento di E se l’amore fosse questo? Enrico riceve due  reggiseni da due ragazze in prima fila, e con annesso sottofondo di risate da parte nostra, li appende alla batteria di Luigino.

Comunque il concerto va alla grande, poi arriva anche una GRANDE  esibizione di Roberta Andrea Mirò, che aggiunge alle sue solite tre canzoni la bellissima La scelta di Silvia; stupendo lo stacco dalla melodia Chitarra-tastiere della prima parte della canzone,a quando poi rientrano gli altri e parte un grande stacco quasi rock.

Rientra Enrico, ma non per fare Messaggio dal K2, come sempre accade, infatti si passa direttamente a Ti avrò, El mercado de lo usado, Il mare d’inverno fino ad arrivare a Mistero e alla chiusura con Arrivederci.

I ragazzi rientrano e con noi che li ballavamo, saltavamo e soprattutto cantavamo parte Nino no, poi la scarica di adrenalina con Polvere e il volo con Peter Pan, coincidono con la chiusura di un concerto memorabile per tutti.

 

Dalla vostra inviata:

“Senorita Marty”

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