LA PAGINA DI SIMONETTA

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Il dolce Enrico dei Misteri (di Simonetta)

 

Ciao sono Simonetta, abito a Grosseto (anzi vicino Grosseto, in piena Maremma).

Enrico ha accompagnato gran parte della mia vita.

Ho 31 anni e lo ascolto ormai dai primi anni '80. Ero piccola quando lo vidi con i Decibel al festival di Sanremo a cantare "Contessa" e non pensavo che quel ragazzo biondo con gli occhiali bianchi potesse diventare il mio cantautore preferito.

Adesso sono grande direbbe qualcuno, dovrei vergognarmi pure a scrivere quello che sto scrivendo direbbe qualcun altro!

Ma io sono così, spontanea, limpida, come mi leggete! So essere adulta e allo stesso tempo sono proprio un'infantile (direbbe Enrico)!.

Poi cosa c'è di male ad affermare la propria stima nei confronti di una persona? Sì, perché per me Enrico non è il "cantante", "quello che va sul palcoscenico" ..... certo è anche quello, ma è prima di tutto una persona che a suo modo mi è stata vicina inconsapevolmente. Molto di più di chi ti è vicino "fisicamente".

E' stato per me un'"assente presenza". Quante volte ascoltando o leggendo le sue parole ho pensato che avrei potuto scriverle io (certo non avrei reso allo stesso modo!!) oppure quante volte attraverso i suoi testi ho imparato a capire, a scoprire nuove verità.

Ho imparato a convivere con le mie contraddizioni, le mie curiosità, le mie continue domande spesso senza risposta. Forse potrà sembrare eccessivo ma il mio percorso personale deve molto ai miei insegnanti (ebbene sì!!) e al "dolce Enrico dei misteri" (così "La repubblica" titolava una recensione di un suo concerto tenutosi a Firenze alcuni anni fa).

Ancora oggi la mia più grande paura è quella di non riuscire a fare tutte le cose che vorrei mettere in atto, ma rispetto a prima ho fatto passi da gigante: ho un lavoro che adoro, il mio lavoro è una delle mie passioni più grandi (lavoro alla Legambiente, organizziamo un festival....se volete saperne di più visitate il sito www.festambiente.it).

Peccato che ancora sulle relazioni interpersonali abbia delle difficoltà... ma crescerò e capirò. Mi sento un po' come "Anna e il freddo che ha".

Spero che il vostro calore possa aiutarmi. A presto e grazie a tutti voi.

 

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